Passionisti. Cinquantanni della Parrocchia San Giuseppe Artigiano in Mondragone (Ce)

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Giubileo di 50 anni della Parrocchia San Giuseppe Artigiano 

di padre Antonio Rungi 

Il prossimo luglio 2014 ricorrono 50 anni dall’istituzione della Parrocchia San Giuseppe Artigiano, costituita, fin dalla sua nascita, nel convento dei padri passionisti di Mondragone, voluta espressamente dall’allora vescovo della Diocesi di Sessa Aurunca, monsignor Vittorio Maria Costantini e che ancora oggi funziona presso la nostra struttura conventuale. Parrocchia sostenuta anche dai Vescovi Raffaele Nogaro, Agostino Superbo e Antonio Napoletano.

L’istituzione della parrocchia si rese necessario in seguito al boom edilizio della zona nord di Mondragone, in direzione Roma e del crescente turismo di massa, che incominciava a far capolino anche a Mondragone, divenuta una città balneare appetibile, in seguito all’apertura della Statale Domiziana. Per 47 anni la parrocchia è stata guidata pastoralmente dai passionisti della Provincia religiosa dell’Addolorata che comprende il Basso Lazio e la Campania. La parrocchia fu accettata dall’allora superiore provinciale, padre Sebastiano Cerrone e conservata dai superiori provinciali che si sono succeduti nel tempo: padre Pancrazio Scanzano, padre Armando Ciciarelli, padre Leone Russo, padre Valente Schiavone, padre Stanislo Renzi, padre Giuseppe Comparelli, padre Ludovico Izzo, padre Giovanni Cipriani, padre Antonio Rungi, padre Enzo Del Brocco.

Dal settembre 2011 la parrocchia è retta temporaneamente dai padri passionisti del Congo, in quanto i Passionisti italiani della Provincia religiosa dell’Addolorata, con sede legale e canonica in Napoli, decisero, nel capitolo del marzo 2011, di concentrarsi, comunitariamente e pastoralmente, su alcuni dei 12 conventi appartenenti alla Provincia. Per cui il provinciale del tempo, Enzo del Brocco, successivamente decise di affidare la guida della parrocchia alla Vice-provincia passionista del Congo, che tuttora la gestisce, con due religiosi. Da tre anni, infatti, la parrocchia è guidata dai passionisti congolesi, che, come in altre realtà diocesane, sono a servizio temporaneo di tali istituzioni, in mancanza di sacerdoti e vocazioni. Attualmente sono padre Bernard e Aime i due padri passionisti a servizio della parrocchia di San Giuseppe, i quali si avvalgono di altri confratelli, passionisti e non, nell’attività pastorale, soprattutto di fine settimana.

La comunità passionista fu insediata ufficialmente nel 1970 e la prima comunità stabile si ebbe nel 1971. Nel 1962 fu avviato il Convitto San Giuseppe che accoglieva oltre 100 bambini, orfani o bisognosi, soprattutto in seguito al terremoto in Irpinia. Il collegio funzionò fino al 1983. Parimenti, durante l’estate si assicuravano le colonie estive, specie ad enti assistenziali nazionali e successivamente ad enti locali.

La struttura del convento da pochi locali inziali, realizzati su progetto dell’Ing. Esposito di Napoli, ebbe ulteriori sviluppi migliorativi, fino ad arrivare all’attuale configurazione del convento e dei tutti locali annessi. Oggi buona parte dell’intero stabile è occupato da Centro Laila, che ne usufruisce a titolo di comodato d’uso gratuito, dato in concessione, per favorire l’accoglienza dei bambini di colore, nel 2006. Contratto ancora in corso di attuazione.

La casa, durante il periodo di funzionamento del collegio, oltre ad ospitare i bambini, accoglieva gli istitutori, il personale di servizio e la comunità delle Suore Sorelle di Santa Gemma, che assicuravano tutti i servizi dalla cucina ala guardaroba. Il tutto ha funzionato fino al 1983, quando la struttura è stata data in fitto al Comune di Mondragone per le scuole elementari, in seguito al bradisismo di Pozzuoli del 1983 e successivamente alla Provincia di Caserta, che vi collocò il Liceo socio-psico-pedagogico, ospitato nella struttura dei passionisti fino al 2006, quando era superiore provinciale, padre Antonio Rungi, il decano, oggi, dei passionisti viventi che hanno vissuto nel convento di Mondragone.

Il prossimo 30 aprile 2014 in occasione della festa annuale di San Giuseppe Artigiano, patrono della parrocchia e della casa religiosa, ci sarà una solenne concelebrazione eucaristica, alle ore 18,30, nella Chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano, presieduta dall’attuale superiore provinciale, padre Mario Caccavale, e alla quale sono stati invitati a partecipare tutti i sacerdoti e religiosi che sono passati per Mondragone hanno risieduto in questo  convento. La messa sarà preceduta da una conferenza di padre Giuseppe Comparelli, storico ed archivista dei Passionisti di Napoli.

Dopo la morte di padre Sebastiano il 1 novembre 2011,  attualmente, è padre Antonio Rungi, ex-provinciale dei passionisti,  il religioso che ha risieduto a Mondragone più tempo: dal 1978 al 2003, quando fu eletto provinciale e per esigenza di ufficio dovette trasferirsi alla sede di Napoli; e dall’8 maggio 2007 all’8 ottobre 2011, quando, dopo la chiusura della comunità passionista italiana in Mondragone, fu trasferito a Itri, dove attualmente vive.

Complessivamente, quindi, padre Rungi, dopo i 50 anni di presenza di padre Emilio Vicini, dei 43 anni di padre Sebastiano Cerrone,  padre Rungi è il religioso con maggiori anni di presenza (29 anni) nella comunità di Mondragone.

Ancora oggi per motivi di insegnamento nel locale liceo statale e per impegni apostolici padre Rungi è frequentemente presente a Mondragone, dove svolge il suo ministero itinerante soprattutto vicino ai giovani.

A ricordare questo fausto avvenimento, il giorno 1 maggio 2014, in coincidenza con la festa di San Giuseppe Lavoratore, protettore della Parrocchia, sarà presente nel convento dei Passionisti il nuovo vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Orazio Francesco Piazza, che amministrerà il sacramento della Cresima a diversi giovani della comunità parrocchiale e cittadina.

Il giubileo della parrocchia San Giuseppe Artigiano non si limiterà a queste celebrazioni. Altri momenti significativi verranno vissuti per dare il giusto risalto ad uno storico avvenimento che ha segnato la storia di Mondragone, della sua comunità civile e religiosa, in quanto i Passionisti hanno rappresentato e rappresentano un punto di riferimento spirituale ed apostolico importante lungo la strada statale Domiziana, dove da 50 anni sorge la parrocchia san Giuseppe Artigiano e dove da 60 anni sono presenti i passionisti con la loro casa religiosa, completata nel 1970, con la bellissima chiesa e mosaico, e nel 1978 con l’ultima parte dei lavori effettuata per venire incontro alle esigenze dei bambini ospiti nel convitto San Giuseppe Artigiano, gestito direttamente dai padri Passionisti di Mondragone, il cui massimo esponente per 50 anni è stato padre Emilio Vicini e successivamente padre Sebastiano Cerrone e padre Antonio Rungi.

 PADRI PASSIONISTI DELLA COMUNITA’ DI MONDRAGONE

ANCORA VIVENTI

 PADRE ANTONIO RUNGI

PADRE AMEDEO DE FRANCESCO

PADRE ENRICO CERULLO

PADRE CARLO CAUTILLO

PADRE NICOLA CASOLARO

PADRE MARCO CAPRIO

PADRE ANIELLO MIGLIACCIO

PADRE ROBERTO FELLA

PADRE EMIDIO ROMANO

FRATEL ARCANGELO CINQUEGRANA

PADRE FAUSTINO D’UVA

PADRE LUIGI DONATI

PADRE GIUSEPPE POLSELLI

PADRE CARMINE SATRIANO

PADRE EMANUELE ZIPPO

PADRE DOMENICO CURCIO

 

PADRI PASSIONISTI DEFUNTI CHE HANNO VISSUTO

NELLA COMUNITA’ DI MONDRAGONE

 

PADRE EMILIO VICINI

PADRE SEBASTIANO CERRONE

PADRE LUCA VIOLA

PADRE MODESTO MESCHINO

PADRE GAETANO COPERSINO

PADRE GASPARE SASSANI

PADRE BARTOLOMEO AVAGLIANO

PADRE CELESTINO FELUCA

PADRE MICHELE SIMONELLI

PADRE DONATO FALZARANO

PADRE LUCIANO SCARFAGNA

Passionisti. Cinquantanni della Parrocchia San Giuseppe Artigiano in Mondragone (Ce)ultima modifica: 2014-04-09T01:30:20+02:00da pace2005
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