NUOVA BEATA DELLA FAMIGLIA LAICALE PASSIONISTA. EDVIGE CARBONI

edvide carboni

Beatificazione di Edvige Carboni. Una nuova beata della famiglia laicale passionista

di Antonio Rungi

Il 15 giugno 2019, presso l’Ippodromo Comunale «Generale Eugenio Unali» di Pozzomaggiore, in provincia di Sassari, sarà beatificata Edvige Carboni, una donna sarda, giunta, come tante altre donne dell’amata Sardegna, al grado della santità, che diventa modello di vita per tante donne cristiane, laiche.
Come per le altre beatificazioni, al di fuori del Vaticano, sarà il prefetto della Congregazione per le cause dei Santi, il cardinal Giovanni Angelo Becciu, delegato di papa Francesco a presiedere il rito della Beatificazione nella terra d’origine dello stesso Becciù, nativo di Pattada (Sassari).
Grande evento ecclesiale per la Sardegna, per l’Italia e per il laicato dal volto femminile.
Edvige Carboni nacque a Pozzomaggiore, un piccolo centro in provincia di Sassari, la notte tra il 2 e il 3 maggio del 1880. Secondogenita di Giovanni Battista Carboni e Maria Domenica Pinna, crebbe, insieme ad altri quattro fratelli, in un ambiente familiare in cui respirò una fede profonda e autentica.
Il 4 maggio venne battezzata dal vice-parroco don Sanna. A poco più di quattro anni ricevette la Cresima da monsignor Eliseo Giordano, vescovo di Alghero. A soli cinque anni, Edvige fece voto di castità.
Nel 1886 fece il suo ingresso alle scuole elementari che frequentò con profitto fino alla quarta classe. Cominciò a seguire anche le lezioni di catechismo. Nel 1891 ricevette la Prima Comunione. In questo periodo il desiderio di entrare in convento, ma non potè realizzare il suo sogno in quanto dovette accudire la mamma inferma e per questo nobile scopo e gesto di amore e carità rinunciò a questo suo progetto di vita, tanto avvertito con chiarezza fin dalla sua infanzia. Intanto, cresciuta in età pensò anche a perfezionarsi nel lavoro di unginetto per poter vivere onestamente.
Tutta la sua vita fu preghiera: pregava mentre lavorava, facendo proprio il motto benedettino “ora et labora”. Aveva dentro di se lo stile religioso e come tale viveva in mezzo al mondo.
Col passare del tempo, tutti coloro che ebbero la fortuna di incontrarla e scambiare anche solo poche parole con lei si rendevano conto che Edvige era stata toccata dalla Grazia divina.
Fu stimata ed apprezzata da molti sacerdoti, tra cui san Luigi Orione, san Pio da Pietrelcina e il passionista padre Ignazio Parmeggiani, suo ultimo confessore. Da lui ricevette quella formazione tipicamente passionista, al cui centro c’è la meditazione della Passione di Cristo e l’assimilazione di se stessa a Cristo Crocifisso. Con la frequentazione del santuario della Scala Santa e sotto la guida spirituale di padre Ignazio, Edvige crebbe di molto nell’ascesi della vita cristiana, diventando sempre più passionista nello spirito e nella vita, anche se, come Gemma Galgani, non lo divenne giuridicamente indossando un abito religioso o monacale. Fu passionista davvero e furono i passionisti a curarne la formazione a poi la causa di beatificazione.
La sua umiltà era sotto gli occhi di tutti. Edvige, pur nella sua modestia, fu una donna attenta ai problemi e alle difficoltà della vita. Fu piena di premure per tutti. Era anche ben inserita nella comunità parrocchiale: ottima catechista, era disponibile alla pulizia della chiesa e al riassetto dell’altare.
Quando nel 1910 la sua cara mamma morì, il peso della famiglia ricadde su di lei. Assistette con amore tutti i suoi cari che si ammalarono uno dopo l’altro, ma soprattutto la nonna, che pare fu molto severa con lei nonostante le sue premure.
Edvige operava in silenzio: Gesù era la sua consolazione. Incominciarono i cosiddetti fenomeni mistici nella sua vita: bilocazioni, estasi, visioni di santi, persecuzioni diaboliche, misteriosi profumi.
Il 14 luglio 2011 ricevette le stimmate mentre pregava davanti a un crocifisso ligneo regalatole dal parroco don Carta. La sofferenza di Edvige fu moltiplicata dalle calunnie rivoltele da persone invidiose della sua santità, per cui nel 1925 fu sottoposta a un’indagine canonica. Accettò tutto, offrendolo al Signore.
Nel 1929, insieme al vecchio padre, dovette lasciare il suo paese natale per trasferirsi nel Lazio dove la sorella Paolina, alla quale aveva fatto da seconda mamma, poté esercitare la sua professione di insegnante. Dopo essere state in diverse località si stabilirono a Roma, nel 1938.
La sua vita in un ambiente così diverso dalla sua Sardegna non fu facile, ma Edvige aveva il Signore dalla sua parte e questo le bastava. Proseguì la sua Via Crucis con la dedizione ai poveri e agli ammalati: aveva una parola buona per tutti. D’altra parte la santità vera è fatta di carità e di amore verso Dio e verso i fratelli.
La sua esistenza si concluse, improvvisamente, il 17 febbraio del 1952 a Roma, in seguito ad un infarto, dopo aver ascoltato la predica del celebre oratore padre Riccardo Lombardi in Santa Maria Maggiore. Aveva 72 anni. Per quanti l’avevano conosciuta era davvero una santa donna, nubile, tutta dedita alla preghiera, al lavoro e alla carità.
Le spoglie mortali di Edvige, subito dopo la morte, furono seppellite nel cimitero di Albano Laziale. Il 6 ottobre 2015 sono stati sottoposti a ricognizione canonica e, l’indomani, traslati nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Nel 1968 fu avviata la causa di beatificazione a Roma, presso il Vicariato. Dopo 50 anni, la Chiesa la proclama Beata e l’annovera tra le donne elette della cristianità, che più da vicino hanno seguito Gesù Crocifisso e sono state passioniste nello spirito.
Le reliquie della novella Beata, dopo la beatificazione, saranno collocate nella Chiesa parrocchiale dei Passionisti di Alghero (Sassari), esposte alla venerazione dei suoi tanti devoti della Sardegna, del Lazio, le due Regioni italiane nelle quali Edvige Carboni visse e morì, percorrendo un sofferto cammino di santità come assimilazione a Cristo Crocifisso nello spirito di San Paolo della Croce e dei santi e beati della famiglia laicale passionista, che Edvige, da laica consacrata, ebbe sempre a cuore e amò profondamente.

NUOVA BEATA DELLA FAMIGLIA LAICALE PASSIONISTA. EDVIGE CARBONIultima modifica: 2019-04-15T01:49:32+02:00da pace2005
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